Protagonista dell'estate 2005 grazie al successo di Parlo di te (che è diventato disco d’oro con oltre 10.000 copie vendute), vincitore dell'edizione 2006 del reality show Music Farm, Pago, in esclusiva per www.festivalsanremo.com, ha parlato dell'imminente uscita del nuovo singolo, tratto dal suo album d'esordio, Pacifico Settembre (suo nome all'anagrafe)."Il primo dicembre uscirà So che ci sei. Dopo tre brani molto movimentati, ho deciso di proporre una ballad. Inoltre è la canzone a cui tengo di più, dal momento che è dedicata a mio padre". Alla domanda se tra i suoi progetti futuri c'è anche la partecipazione al Festival di Sanremo, Pago ha risposto senza esitazioni: "Stiamo lavorando al secondo album. Se penso al Festival? Eccome - ha replicato l'artista -. Credo che qualsiasi cantante italiano voglia partecipare almeno una volta a questa manifestazione. Se fossi io a decidere, andrei subito". Pacifico ha anche spiegato come è nato questo suo nome d'arte: "Ad essere sincero, non l'ho deciso io. Ha iniziato un mio amico a chiamarmi così, quando ero bambino: a scuola tutti mi chiamavo Pago, Paghino: mi ha portato fortuna e così ho deciso di tenerlo anche per la mia carriera". Il cantautore è molto legato alla sua terra, nonostante sia stato costretto ad abbandonarla per motivi di lavoro: "Quando ho dovuto lasciare la Sardegna, ho provato un grande dispiacere, soprattutto per la mancanza del sole, del mare - ha dichiarato Pago -. Ho dovuto fare molta gavetta, ma non ho mai pensato di abbandonare la musica e penso di aver fatto bene. Quando ormai non ci speravo più, ho avuto la fortuna di poter pubblicare l'album e vivere una bellissima esperienza". Alla fine dell'intervista, Pago ha spiegato come ha vissuto, da sardo, la recente scomparsa di Andrea Parodi, cantante dei Tazenda:"Conoscevo Andrea, soprattutto negli ultimi tempi avevo avuto modo di incontrarlo - ha detto l'artista -. Dopo il successo di Parlo di te, ho anche ricevuto i suoi complimenti, che mi hanno riempito di felicità. Andrea rimarrà sempre nei nostri cuori. Per me, ha segnato un epoca. E' stato veramente un grande".
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