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L'album della maturità

Un libro, il primo, che segna il suo esordio da scrittore e un album, il quarto nella sua carriera da solista: Francesco Renga è tornato sulla scena musicale (e non solo) con due opere legate da un filo conduttore indissolubile, fatto di Ferro e cartone.

E' proprio questo il titolo del nuovo lavoro del cantautore bresciano, anticipato dall'uscita del romanzo, Come mi viene - Vite di ferro e cartone, vero e proprio concept album. Le storie del libro, infatti, sono le stesse raccontate nelle canzoni: undici sono i capitoli dell'opera d'esordio da scrittore, undici i brani del cd. Un cd che vuole raccontare le emozioni, forti e spesso contrastanti, di un uomo giunto al traguardo dei quarant'anni: un uomo che si guarda indietro per interpretare il presente.

"Il ferro e il cartone sono una metafora - ha spiegato in esclusiva per www.festivalsanremo.com Francesco Renga -. Sono i materiali con i quali il personaggio protagonista del libro si costruisce un paio di ali: il ferro, pesante, che arrugginisce, simboleggia i ricordi dolorosi, che fanno male. Il cartone, invece, sul quale si può dipingere, più duttile, sta a significare i ricordi positivi. Ma sempre di ricordi si tratta: l'escamotage che ho usato è quello di un uomo che annulla il proprio passato ed entra in storie di altri che finiscono per diventare la sua".

"Il cuore delle opere sono le mie emozioni, situazioni che mi hanno segnato, non una ripetizione della mia vita - ha precisato Francesco -. Anche gli ambienti, le atmosfere descritte attingono da quelle che ho vissuto io in prima persona".

Il cantautore bresciano ha spiegato poi come ha messo a punto queste due opere parallele: "E' uscito tutto in maniera molto naturale. Non essendo il mio mestiere, ho avuto più difficoltà nella stesura del romanzo, ma l'urgenza di raccontare alla fine ha prevalso su tutto".

"Nelle mie intenzioni, il desiderio è quello di offrire un lavoro che metta in evidenza l'evoluzione rispetto ad Angelo e spero sia così - ha aggiunto Renga -. Rappresenta il momento che sto vivendo: ho analizzato il passato per capire il presente. Oltre ad essere meraviglioso, è sicuramente il mio cd più maturo, anche dal punto di vista stilistico: ho cercato di unire alla mia vocalità, tipicamente italiana, un lavoro musicale di respiro internazionale".

Infine un pensiero a Sanremo: "Quando i tempi lo consentiranno mi piacerebbe tornare sul palco dell'Ariston come concorrente. Il Festival è stato molto importante per me: con Raccontami si è aperta la mia carriera da solista, con Tracce e Angelo si è consolidata - ha spiegato Francesco, che ha confessato anche un desiderio per la prossima edizione -. Supplicherò Pippo di portarmi come ospite: mi piacerebbe molto vivere anche quest'esperienza".

 

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