Archiviata con dati di ascolto negativi la serata d'apertura, (9 milioni 518 mila telespettatori nella prima parte e nella 4 milioni 818 mila seconda), Pippo Baudo cerca nella seconda serata di riportare a galla la manofestazione.Il primo escamotage è quello di far aprire lo spettacolo dal cane-commissario Rex, accompagnato da 6 suoi "sosia", tutti spendidi pastori tedeschi, che - perfettamente addestrati - circondano i due conduttori Baudo e Chiambretti. Il secondo è la performance di Bianca Guaccero, la valletta mora del Festival, che prima, finge di voler rinunciare alla co-conduzione e poi si esibisce in un mini-show, accompagnato da una schiera di ballerini. Prosegue poi la gara con l'esibizione dei restanti dieci campioni in gara: Mario Venuti, Amedeo Minghi, Giò di Tonno e Lola POnce, Gianluca Grignani, Mietta, Little Tony, Tiromancino, Finley, Sergio Cammaariere, Loredana Bertè che, dopo aver polemizzato per essere l'ultima in scaletta, riesce ad anticipare la propria esibizione, che, come prevedibile è fuori dagli schemi e dagli schmi sanremesi. Arriva sul palco con un vestito simile alla tonaca di un monaco, cappuccio in testa, "rinforzato" dalla federa del cuscino del suo albergo. "Gino Landi ti amo" dice alla fine rivolta al regista, per poi spiegare che l'abito l'ha disegnato lei. Martedì è anche la serata dei Duran Duran, tornati sul palco dell'Ariston dopo venticinque anni. Cantano in playback ma si difendono già prima di salire sul palco: "Avremmo voluto cantare live ma gli organizzatori la pensavano diversamente". Il brano è Falling Down, in perfetto stile anni Ottanta. Standing ovation per Riccardo Cocciante dopo l'esecuzione dell'artista, tratta dal suo musical che diventerà anche un film, Romeo e Giulietta.
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